KUDZU : possibili impieghi


 Il Kudzu (Pueraria montana lobata) è una pianta selvatica rampicante originaria dell’Asia centrale appartente  alla famiglia delle fabaceae, come il fagiolo, il pisello, la lenticchia, l'arachide, la soia, la liquirizia e il glicine. : del resto, i fiori porpora del kudzu scaturiscono in mazzi come i fiori del glicine. È una pianta longeva (100 anni) di grandi dimensioni (radici di 100 m). Grazie alle sue caratteristiche è un'ottima difesa contro l'erosione del suolo. . La sua scoperta e i primi utilizzi risalgono a quasi 1300 anni fa in Estremo Oriente, fino alla sua introduzione negli USA nel 1800 circa. E ' da tempo largamente utilizzato  in Medicina Tradizionale Cinese per il trattamento di emicrania, ipertensione, dipendenza da sostanze  (alcool, tabacco, zucchero) , acufeni, vomito, diarrea e sindrome climaterica. Il fitocomplesso della radice di Kudzu è ben caratterizzato e ad oggi sono stati identificati più di 50 composti chimici complessi: la frazione più importante è rappresentata dagli isoflavoni, soprattutto daidzeina e formononetina; sono presenti anche altri isoflavoni glucosidi, quali la daidzina 4',7-diglucoside, la puerarina, la puerarina-7-xiloside, alcuni flavonoidi, delle cumarine, le allantoine, degli steroli, l' acido arachidico e dell' amido. A seconda dell'habitat della pianta, si è riscontrato che il contenuto di isoflavoni può variare sensibilmente, passando da valori di 1,7 a 12,0% (in media 7,6 %). La puerarina è la molecola presente nella maggior concentrazione, seguita da daidzina e daidzeina. La puerarina, che è considerata anche il principio attivo caratterizzante la pianta, è una molecola idrosolubile, specialmente in ambiente alcalino. Dalla radice tuberizzata si ottengono oggi degli estratti standardizzati che raggiungono concentrazioni anche del 40%, rendendo cosi la Pueraria una delle principali e più importanti alternative alla soia per l'apporto di isoflavoni

Meccanismo d’azione

Le diverse componenti del Kudzu, in sinergia d'azione, contribuiscono ad un miglioramento della microcircolazione e del flusso arterioso; in particolare queste molecole provocano dilatazione dei vasi cerebrali e coronarici, diminuiscono la resistenza vascolare, incrementano la fornitura di ossigeno al sangue e contribuiscono a diminuire la produzione di acido lattico nel muscolo cardiaco. In particolare la puerarina mostra effetti protettivi sui disturbi della microcircolazione indotti dall'adrenalina, influenza, diminuendo, la pressione sanguigna, regola il ritmo cardiaco e interviene sulla attività della renina nel plasma. Anche gli altri costituenti del fitocomplesso, insieme ai flavonoidi, contribuiscono all' effetto ipotensivo si ipotizza che questi effetti nel complesso possano anche essere indotti da una azione inibente sui recettori adrenergici. Gli studi condotti hanno dimostrato che questi isoflavoni stimolano della produzione di dopamina da parte del  cervello. e agiscono sui neurotrasmettitori, come la serotonina, il GABA ed il glutammato.

Impiego nelle cefalee/emicranie

Esistono alcune iniziali evidenze in letteratura inerenti l’efficacia del Kudzu nel trattamento della cefalea a grappolo. Questo tipo di cefalea è un disordine neurovascolare raro, ma molto invalidante, che colpisce prevalentemente nella terza decade di vita, sia maschi che femmine. È caratterizzato da un dolore parossistico, che dura dai 15 minuti alle 3 ore e che può ripetersi fino a 8 volte al giorno; gli attacchi si concentrano in alcuni periodi dell’anno.

Nel 2009 uno studio americano   ha valutato 11 pazienti affetti da cefalea a grappolo episodica trattati con estratto di kudzu : il 73% ha mostrato  un calo dell’intensità degli attacchi, il 64% un calo della frequenza, il 36% un calo della durata e il 18% una scomparsa delle crisi. Fra i 5 soggetti affetti dalla forma cronica, il 60% ha evidenziato un calo dell’intensità e  il 40% un calo della frequenza.. L’efficacia della terapia presenta una relazione dose-risposta, in termini di controllo dell’intensità, della frequenza e della durata dei singolo accessi di cefalea a grappolo (1)

Da qui sono poi iniziate diverse esperienze cliniche sull'impiego nella profilassi dell’emicrania. In uno studio multicentrico condotto su 65 pazienti con emicrania senza aura , KUZIK®  ha ridotto del 50% il numero di attacchi mese nel 51% dei pazienti , ridotto del 50% l’utilizzo di analgesici  nel 43 % dei pazienti e migliorato il MIDAS score nel 84& dei pazienti ("Response of migraine without aura to kudzu”  Neurological Sciences   2019 )

Uso nelle dipendenze

Una delle proprietà più interessanti e più studiate del Kudzu, è la sua capacità di alleviare le dipendenze da fumo, alcol e altre sostanze  grazie agli attivi contenuti nelle sue radici. Numerosi studi hanno provato che  flavonoidi contenuti nelle radici della pianta favoriscono la disassuefazione dalle droghe. Agendo sul sistema nervoso, il kudzu ha azione rilassante ,  con effetti simili a quelli degli antidepressivi, che  provoca una diminuzione del consumo di alcol  o del tabacco. Il kudzu ha anche un’azione positiva sulle difese immunitarie, spesso indeboliti durante la disintossicazione : i suoi flavonoidi hanno potente azione  antiossidante e  contribuiscono a combattere gli effetti "negativi"  del tabacco.

In uno studio americano condotto nel 2005  da ricercatori dell’università di Harvard l'estratto di  kudzu dato per 7 giorni a "forti bevitori" ha  ridotto significativamente, verso placebo, il numero di birre assunte senza dare effetti collaterali (2).

Uno studio più recente ha dimostrato che una singola dose di kudzu ( 2 grammi) riduce rapidamente il consumo di alcol (3).

Può avere anche un'  azione sulla disintossicazione dal tabacco con il vantaggio di non provocare alcun effetto collaterale né rischio di assuefazione. 

 

Benefici del Kudzu in menopausa

Le radici del Kudzu apportano un elevato contenuto di isoflavoni (fitoestrogeni) in grado di apportare numerosi benefici in caso di sindrome da menopausa. Ciò che rende il Kudzu molto interessante ed efficace per la menopausa è la presenza di ben 6 tipi di diversi fito-estrogeni ed in particolare dell'isoflavone puerarina, facilmente assimilabile e altamente biodisponibile.  I benefici apportati dal Kudzu alla donna in menopausa si possono riassumere in : riduce delle vampate, allevia palpitazioni e ansia, favorisce i benessere cardio-vascolare e aiuta la remineralizzazione delle ossa.  Inoltre  in menopausa si rallenta anche il metabolismo basale, per cui si ha la tendenza a ingrassare, anche mantenendo la stessa alimentazione e lo stesso apporto calorico. Se poi subentrano anche ansia e fattori stressogeni, si può andare incontro alla fame nervosa, dove il cibo diviene una ricompensa nonché una sorta di silente fonte di gratificazione. Come sopracitato, uno dei benefici del Kudzu è proprio quello di aiutare a ridurre  le  dipendenze, per cui può divenire un prezioso aiuto  anche in questi casi.

La sintomatologia climaterica da calo estrogenico riguarda vampate diurne e notturne ,secchezza delle mucose, insonnia, ansia, calo della libido alterazioni dell'umore, osteoporosi e aumento del rischio cardio-vascolare.

Il kudzu ha una duplice azione : sui recettori degli estrogeni ( Er alfa e betae azione serotoninergica (4).

Uno studio pilota  ha valutato l’efficacia della supplementazione di pueraria lobata e trifoglio rosso nella riduzione di sintomi vasomotori in 31 donne in menopausa. Al termine delle 12 settimane di trattamento  si è registrato un calo dei sintomi del 46% (p < 0.001). Un analogo miglioramento si è verificato nella qualità di vita delle donne sottoposte al trattamento. (5).

Numerose evidenze scientifiche dimostrano che tali sostanza, ai dosaggi contenuti negli integratori alimentari, non sembrerebbero avere effetti dannosi, in particolare a livello di tessuti estrogeno sensibili quali quello mammario ed endometriale (6).

 

 

Altre indicazioni

 

Il kudzu agisce come protettore e riparatore a livello dell’apparato gastro-intestinale,  svolge una funzione tampone delle acidità, protegge le mucose da irritazioni e ulcere, utile in caso di ernia iatale.

Regola le attività intestinali:  in caso di dissenteria assorbe l’eccesso di liquidi e rende consistenti le feci, in caso di stipsi ne facilità l’ammorbidimento.

Inoltre stimolando  la produzione di serotonina e dopamina, ha azione adattogena  riequilibrando così tono dell’umore, contrastando  lo stress e  facilitando  il sonno.

 

Possibili impieghi futuri:  osteoporosi

L’osteoporosi si può definire come un disordine delle ossa scheletriche caratterizzato dalla compromissione della robustezza dell’osso che predispone ad un aumento del rischio di frattura e questo ne è l'aspetto più importante soprattutto per l’alto numero dei casi colpiti nella popolazione adulta.  Il trattamento e  la prevenzione dell'osteoporosi rimangono  quindi un importante obiettivo.

 Risultati sperimentali promettenti sono stati ottenuti con l'estratto di kudzu .

Uno studio è stato condotto per  identificare se l'estratto di  Pueraria  induca un'attività osteogenica nelle cellule osteoblasto-kike  SaOS-2 umane . La radice di  Pueraria ha aumentato notevolmente l'espressione di mRNA per il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), l'osteocalcina (OCN), l'osteopotina (OPN) e il collagene di tipo I (Col I) nelle cellule e inoltre ha significativamente indotto la mineralizzazione nella coltura delle cellule SaOS-2. In conclusione, questo studio ha mostrato che la radice di Pueraria non ha avuto alcun effetto sulla vitalità delle cellule osteoblastiche  ma ha aumentato l'attività ALP, VEGF, proteine ​​della matrice ossea come OCN, OPN e Col I e ​​la mineralizzazione nelle cellule SaOS-2. Questi risultati suggeriscono che Kudzu può svolgere un ruolo importante nella formazione dell'osso osteoblastico  e potrebbe essere interessante per lo  sviluppo di farmaci che formano l' osso (7) .

Uno studio più recente ha utilizzato in vitro culture di kudzu radio marcate 14C-saccarosio dimostrando che  gli isoflavoni contenuti (daidzeina e puerarina)  sono  in grado di raggiungere i tessuti ossee per esercitare effetti che promuovono la formazione dell'osso e impediscono la perdita di ossa.(8)

Kudzu in Italia

In Italia il Kudzu è in commercio  sotto forma di integratore alimentare: importante è che il kudzu sia presente come estratto secco titolato  (nell’estratto secco titolato infatti, abbiamo una chiara e determinata presenza di principio attivo) indicato come “Kudzu (Pueraria lobata Willd Owhi.) radice e.s. tit. 40% isoflavoni” totali e 30% puerarina. La tradizione d'uso e gli studi disponibili indicano la Pueraria una pianta sicura e ben tollerata. Alle consuete dosi d'uso non si riportano tossicità ed effetti collaterali significativi, fatta eccezione per l'ipersensibilità individuale. Non usare in gravidanza ed allattamento.