Tumore della vescica (e non solo): quando l'incontinenza è un problema grave


 A volte bastano un colpo di tosse o una risata, è sufficiente sollevare una borsa della spesa, uno sforzo minimo, e lo stimolo ad urinare diventa irrefrenabile. Farmaci, esercizi fisici, infiltrazioni e chirurgia mininvasiva offrono molte possibilità per arginare l'incontinenza, ma troppo spesso questo disturbo resta un argomento tabù: chi ne soffre si vergogna a parlarne e, ancora frequentemente, i medici non chiedono. Persino peggiore è la situazione se il problema si presenta in forma grave, quando l'unica soluzione possibile è ricorrere all'uso di assorbenti. A richiamare l'attenzione sul problema è la Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico (FINCOPP), che si impegna a sconfiggere lo stigma dell’incontinenza e a garantire ai pazienti una migliore qualità della vita, sostenuta da diverse voci, tra le quali l'associazione PaLiNUro (Pazienti Liberi da Neoplasie Uroteliali), l'unica in Italia ad occuparsi di pazienti affetti da tumore uroteliale.

Fra le cause principali i tumori di prostata e vescica

Di incontinenza soffrono oltre cinque milioni di italiani (il 60% sono donne), ma meno della metà ne parla con il proprio medico. Fra le cause del disturbo, oltre all’avanzare dell’età e alle conseguenze del parto (che a volte provoca un indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico), ci sono gli interventi chirurgici per un tumore della prostata o della vescica.  «Innanzitutto vogliamo incentivare i diretti interessati a chiedere aiuto a un professionista: prima si interviene e meglio è, ricorrere alle cure quando la situazione è già critica può portare a grandi svantaggi - sottolinea Francesco Diomede, Presidente di FINCOPP -. L’incontinenza può e deve essere correttamente diagnosticata e curata. È necessario anche attivare in tutte le regioni centri per la prevenzione, diagnosi e cura dell’incontinenza così come previsto dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni, oltre a semplificare le procedure per ottenere gli assorbenti gratuitamente in modo equo su tutto il territorio nazionale». 

Diritto ad avere pannoloni gratis

È bene, infatti ricordare che gli assorbenti monouso (comunemente chiamati  pannoloni) sono dispositivi medici che rientrano nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), le «prestazioni» che il Servizio sanitario nazionale deve garantite a tutti. In sostanza: devono essere forniti gratuitamente agli aventi diritto, cioè chi è affetto da «grave incontinenza urinaria o fecale cronica», tramite la certificazione di uno specialista del Servizio sanitario nazionale (dipendente o convenzionato) che prescrive la prestazione sulla ricetta rossa del Ssn. Ma l'iter è ancora troppo spesso tortuoso.Sensibilizzazione e solidarietà ai pazienti, attenzione e informazione sui problemi delle persone incontinenti e di quanti sono coinvolti nelle loro vicende, attivazione di accordi e tavoli di lavoro con le Istituzioni sono gli altri  obiettivo perseguiti da FINCOPP con il fine ultimo di garantire la concreta salvaguardia del diritto alla libera scelta e a una mobilità agevole, oltre al libero accesso in tutte le Regioni alle cure più adeguate ed efficaci disponibili e ai servizi di assistenza e riabilitazione specialistica, anche domiciliari.  

Cancro alla vescica, riconoscere i sintomi

Con oltre 29mila nuovi casi diagnosticati nel 2019 in Italia, il tumore alla vescica è la quinta forma di cancro più frequente nel nostro Paese, e i suoi numeri sono in crescita. «Riconoscere i sintomi è determinante - ricorda Edoardo Fiorini, presidente di PaLiNUro -. Il principale campanello d’allarme è il sangue nelle urine (o ematuria). Infatti, con la diagnosi precoce le cure possono portare a guarigione definitiva e a terapie meno invasive. Purtroppo se la neoplasia è in stadio avanzato, invece, serve un intervento chirurgico "importante": una delle opzioni è la ricostruzione della vescica nativa con una neo-vescica, che comporta incontinenza grave o severa Parliamo di perdita di urina continua sia durante il giorno che durante la notte, o di perdita incontrollabile e ricorrente di grandi volumi di urina su cui la vescica non ha alcuna capacità di contenimento. Mentre altri tipi di incontinenza possono essere risolvibili, una neo-vescica totalmente incontinente non è guaribile ed è quindi necessario ricorrere all'utilizzo di pannoloni. Si tratta spesso di persone che rientrano in una fascia di età giovane (dai 30 ai 55 anni), che ogni giorno si recano al lavoro, vanno a fare la spesa, si occupano della famiglia e dei figli. Per queste persone il mercato non offre un prodotto capace di soddisfare i bisogni di protezione e sicurezza “discreta” della persona “gravemente incontinente e attiva”, e PaLiNUro si sta adoperando per sostenerle e migliorare la loro qualità della vita, oltre che stimolare la ricerca al fine di individuare e risolvere le problematiche chirurgiche che possono causare una neo-vescica gravemente incontinente».