Tumore, le 12 regole per prevenirlo


 Non fumare

Non consumare nessuna forma di tabacco. Il tabacco è da solo responsabile del 90 per cento dei casi di cancro al polmone, del 70 per cento di quelli di tumore della vescica e di migliaia di altri tipi di neoplasie (stomaco, fegato, laringe, faringe, pancreas) che vengono diagnosticati ogni anno.
«Il fumo continua a essere la prima causa di morte evitabile in tutto l’Occidente e uccide ogni anno nel nostro Paese più di 70 mila persone», dice Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi.

Rendi la tua casa libera dal fumo

Il fumo può provocare gravi patologie cardiocircolatorie e respiratorie e l’elenco dei danni che provoca è lunghissimo. Per questo è importante che i giovani non inizino e che chi è già tabagista si impegni a smettere, chiedendo se necessario l’aiuto di esperti: esistono diversi metodi collaudati che fanno crescere le probabilità di successo.

Attivati per mantenere un peso sano

Gli esperti hanno già lanciato l’allarme: l’obesità sta per superare il tabacco e raggiungere un poco ambito primato, quello di prima causa prevenibile di cancro. Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Svolgi attività fisica ogni giorno

Limita il tempo che trascorri seduto. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane. «È stato scientificamente dimostrato da più studi che la ginnastica è come una potente medicina – spiega Paolo Veronesi - contribuisce a prevenire e curare oltre 40 patologie croniche, a guarire più in fretta e a diminuire notevolmente il rischio di ricadute». In pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno.

Segui una dieta sana

Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta.
Limitare le carni rosse (ovine, suine e bovine, compreso il vitello). Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Bisognerebbe invece “evitare” le carni conservate (ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.
Sono generalmente da limitare i cibi ad alta densità calorica, quelli industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi. Da “evitare” invece l’uso di bevande gassate e zuccherate, anche perché forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.

Non bere alcolici

Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore

Evita una eccessiva esposizione al sole

Il numero di casi di melanoma (il più pericoloso tipo di cancro della pelle) sono costantemente aumentati negli ultimi decenni e che l’età media dei pazienti si è abbassata, tanto che è diventato il terzo tipo di cancro più diffuso sotto i 50 anni. E gli specialisti di tutto il mondo hanno lanciato l’allarme soprattutto per i più giovani, adolescenti e universitari, a causa delle scottature che si procurano con i lettini abbronzanti.

Progettici dall’esposizione di agenti cancerogeni noti

I tumori della pelle possono essere collegati a radiazioni solari: ad essere esposti a maggiori rischi professionali sono quindi tutti i lavoratori che trascorrono molte ore all’aria aperta, come agricoltori, pescatori, operai edili. Inoltre sono state individuate come sostanze pericolose: arsenico e suoi composti; arsenuro di gallio; catrame di carbone e pece, benzo]a]pirene; fuliggine; catrame di carbon fossile. Per cui è bene seguire le previste tutele.

Fai in modo di ridurre i livelli di radon in casa

Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità, il 10 per cento circa dei 41.500 nuovi casi di carcinoma polmonare che si registrano ogni anno in Italia è attribuibile al radon. Incolore, insapore e inodore, questo gas naturale è presente nel suolo e in quasi tutti gli edifici. Misurare la concentrazione di radon è molto facile e poco costoso: si utilizzano piccole scatoline contenenti un frammento di plastica sul quale le radiazioni emesse dal radon lasciano delle tracce che possono poi essere ingrandite e contate in laboratorio. Dato che la concentrazione di radon varia nel corso della giornata e delle stagioni, la normativa richiede che queste scatoline siano esposte per un anno, così da ottenere un valore medio rappresentativo. Se il valore riscontrato è di alcune centinaia di Bq/m3, rivolgersi a servizi in grado di ridurlo. Una cosa generalmente fattibile con interventi ( il cui costo si aggira fra mille e 2mila euro) che riducono l’ingresso di radon nell’edificio aspirandolo dal suolo sottostante e disperdendolo all’aria aperta.

Per le donne: l’allattamento al seno riduce il rischio di tumore

Come hanno documentato numerosi studi, infatti, le donne che allattano hanno minori probabilità di ammalarsi di cancro al seno e all’ovaio, perché durante l’allattamento l’attività ormonale (che può giocare un ruolo nell’insorgere di un tumore) viene messa a riposo in una situazione di benefico equilibrio.

Assicurati che i tuoi figli partecipino ai programmi di vaccinazione

Esistono 150 ceppi di Papillomavirus (anche detto virus Hpv), che si trasmettono per via sessuale e hanno un ruolo chiave nell’insorgenza sia di lesioni precancerose (condilomi genitali) maschili e femminili che di vari tumori. Malattie che potrebbero scomparire, o almeno diventare molto rare, grazie alla vaccinazione dal 2007 offerta gratuitamente nel nostro Paese a tutte le a tutte le ragazzine 12enni e nel 2017 estesa anche ai maschi.


Esiste poi il vaccino contro l’epatite B che protegge dal cancro al fegato.
Secondo stime recenti almeno un tumore su sei è causato da infezioni: oltre a Hpv e virus dell’epatite B e C, tra i principali imputati ci sono l’Helicobacter pylori e il virus di Epstein Barr, per i quali ad oggi non esiste un vaccino, ma ci sono delle cure.

Partecipa a programmi organizzati di screening per il cancro

Mammografia, test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, Pap test ed esame per il Papillomavirus possono scoprire la presenza di lesioni precancerose o di un cancro agli stadi iniziali, quando è più semplice da curare e le probabilità di guarire sono maggiori. A oggi i programmi di screening in Italia prevedono che tutte le donne tra i 50 e i 69 anni ricevano ogni due anni una lettera d’invito dalla Asl a eseguire gratis la mammografia. Inoltre, tutti i cittadini fra i 50 e i 70 hanno diritto, sempre biennalmente, a fare il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Infine, ogni tre anni per le donne tra i 25 e i 64 anni c’è il Pap test, che viene progressivamente sostituito dall’esame che va alla ricerca del Papillomavirus (Hpv), più efficace e da ripetere ogni cinque anni. Nel 2015, secondo i dato dell’Osservatorio Nazionale Screening, sono stati inviati 13 milioni di inviti per gli screening, ma i test eseguiti sono stati meno della metà: 6 milioni.