Tumore al seno, in alcuni casi si può evitare la chemioterapia: ecco quali

 L’obiettivo è uno: evitare il più possibile la chemioterapia alle donne con tumore al seno. E due studi presentati all’Asco (American Society of Clinical Oncology), il più grande congresso mondiale sul cancro in corso a Chicago, tracciano la strada. Il primo è uno studio americano, chiamato TAILORx e finanziato con fondi federali, e dimostra che, alcune donne con un tumore in fase ...

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Integratori. La presa di posizione dell’Aiipa: “Possono essere utili ma non sostituire una dieta sana”

 Una corretta definizione scientifica degli integratori e dl loro uso a complemento della dieta. Con questo obiettivo Integratori Italia, l’Associazione Italiana Industrie Produttori Alimentari (Aiipa), che fa capo a Confindustria, risponde alla review del St. Michael’s Hospital e dell’università di Toronto, pubblicata dal Journal of the American College of Cardiology

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Oncologia. Per il dolore neuropatico ketamina orale equivale al placebo

 Nel trattamento del dolore neuropatico correlato al cancro, la ketamina per via orale sarebbe equivalente al placebo, ovvero avrebbe poco effetto. A evidenziarlo sarebbe stata una ricerca coordinata da Barry Laird, dell'Università di Edimburgo, e pubblicata su Jama Oncology. La somministrazione per via orale, tuttavia, potrebbe essere preferibile ...

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Fake news e salute in internet. Un decalogo per navigare in sicurezza arriva in tutti i reparti oncologici

A partire da questa settimana, in tutti i reparti oncologici italiani sarà esposto il decalogo (sotto forma di Poster) realizzato da Unamsi (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) in collaborazione con Cipomo (Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri) denominato “Salute in Internet: 10 regole per navigare in sicurezza”.   Il decalogo, rivolto a tutti gli ...

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Use of an alpha lipoic, methylsulfonylmethane and bromelain dietary supplement (Opera®) for chemotherapy-induced peripheral neuropathy management, a prospective study

Use of an alpha lipoic, methylsulfonylmethane and bromelain dietary supplement (Opera®

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Tumori, più di 4 pazienti su 10 non parlano dei loro disturbi coi dottori

Nel nostro Paese vivono più di tre milioni e trecentomila persone dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore, una percentuale in costante aumento (il 24% in più rispetto al 2010). Spesso, però, convivono con disturbi psicologici, come ansia, nervosismo o difficoltà ad addormentarsi, oppure fisici, come dolori, problemi sessuali, gonfiore addominale, dissenteria, con conseguenze sulla qualità di vita e nelle relazioni sociali. Il 43 per cento dei pazienti colpiti da cancro non riferisce al medico ...

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Ragazzi e tumori: perché è importante che ne sappiano di più

 Nonostante i molti progressi nella cura dei tumori e la notevole riduzione del tasso di mortalità delle persone colpite da un cancro, sia pure con differenze significative a seconda del tipo, questa malattia resta ancora, nell’immaginario collettivo,quella che fa più paura: il «male incurabile» con il quale per decenni è stato identificato, volendo addirittura evitare di nominarlo. Una reticenza che non c’è mai stata per altre patologie altrettanto gravi. Carlo Buzzi, ordinario di sociologia dell’...

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Recuperare la sessualità dopo il tumore: risposte alle domande tabù

 Una diagnosi di tumore «interrompe» la vita delle persone in molti modi, inclusa l’intimità. Sebbene i rapporti sessuali non siano il primo pensiero dei pazienti e dei loro partner, soprattutto alla luce del numero di ...

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Tumore al seno e recidive: perché le cellule cancerose si risvegliano dopo anni

 Perché si parla di «rude awakening» ovvero duro risveglio? Le cellule cancerose restano dormienti in una minoranza di donne con tumore al seno, che hanno scoperto la malattia alle sue fasi iniziali e sono state curate con successo (prima con chirurgia e poi con terapia ormonale) per cinque anni. «Lo abbiamo definito duro risveglio perché quando si verifica, magari dopo 10 o 20 anni di “sonno”, la ripresa attività delle cellule cancerose è spesso “rude”, letale rapidamente. Finora non se ne ...

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KUZIK si è dimostrato efficace nella prevenzione dell'emicrania senza Aura

 Efficacy of KUZIK® in the prophylaxis of migraine without aura: a retrospective observational study E.Pucci   1, F. Solinas  2 , C. Mostardini  3 , M. Loiero 4 , D. Soragna  5 , R. Niego 6 , R. Galante 7

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I dieci «falsi miti» più assurdi sul cancro (ma in troppi ci credono ancora)

 Mito 1 - Il cancro è la malattia della modernità I tumori sono stati descritti già centinaia di anni fa da medici dell’antico Egitto e dell’antica Grecia, come documentano testi e reperti di quell’epoca. Inoltre, in uno scheletro umano risalente a 3mila anni fa gli archeologi hanno trovato segni di una forma di tumore. Quindi non è vero che i tumori siano nati soltanto con la moderna civiltà occidentale. «È invece indubbio che ci sia stata 

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Tumori dopo i 65 anni: cosa serve, (oltre alle cure) per vivere bene

 Vengono curati (anche con successo) per un tumore, ma questo non basta a farli vivere bene. Sei malati di cancro su dieci hanno più di 65 anni

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Tumore al seno: donne vive dopo la diagnosi aumentate del 26 per cento

Quello al seno è il tumore più frequente fra le donne italiane. Nel 2017 sono state 50.500 le nuove diagnosi, ma le prospettive per chi si ammala, soprattutto se la neoplasia viene scoperta agli inizi, sono ottime: in otto anni (tra il 2010 e il 2017) nel nostro Paese le donne vive dopo la diagnosi sono aumentate del 26 per cento e oggi, stando alle ultime rilevazioni dei Registri Tumori, sono 766.957 le italiane che hanno affrontato un cancro al seno. E se non si può ancora dire di averlo sconfitto, né è possibile parlare di ...

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Dopo la diagnosi di tumore via carne e latticini. Ma è un grosso errore

 Via la carne rossa, al bando i latticini, eliminati gli zuccheri e i cereali raffinati. Non è la dieta di un salutista ligio a tutte le regole per una sana alimentazione, ma quella cui si sottopone oltre il 60 per cento delle persone a cui viene diagnosticato un tumore: lo dimostra un’indagine della Federazione Italiana delle associazioni di Volontariato in Oncologia (

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Obesità e tumore al seno: incrocio pericoloso che aumenta i rischi

La mammografia, esame di elezione per lo screening e la diagnosi precoce di tumore al seno, potrebbe essere inefficace nel rilevare noduli di dimensione inferiore ai due centimetri nelle donne in forte sovrappeso o francamente obese. Ad affermarlo un gruppo di ricercatori del

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Cancro al seno: rischio di recidive anche dopo 20 anni dalla prima diagnosi.

 Una metanalisi internazionale condotta su circa 63mila pazienti dimostra che il rischio di recidiva è del 41% nelle donne a più alto rischio (tipicamente quelle con un tumore di diametro più elevato e con multiple metastasi linfonodali alla diagnosi) nell’arco di 20 anni dalla diagnosi. In questa categoria di pazienti, andrebbe valutato il prolungamento della terapia ormonale fino a 10 anni, discutendone con la paziente rischi e benefici. L'oncologo Pierfranco Conte: "Smentita credenza diffusa che dopo cinque anni non vi sia più rischio"

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Chemioterapia e capelli che cadono: cosa si può fare?

 È il primo pensiero che le donne, ma non solo, hanno subito dopo la fatidica frase: «Dovrà fare un ciclo di chemioterapia». Una volta superato lo choc e la paura di morire a causa del tumore, il disagio per la perdita dei capelli è un grande trauma per tutti i pazienti. Il 75 per cento dei malati oncologici cita l’alopecia tra i più temuti effetti collaterali delle terapie, tanto che per questo motivo un 10 per cento di loro valuta persino l’opzione di rifiutare il trattamento ...

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Telefoni cellulari e rischio di cancro, qual è la verità?

Recentemente una sentenza (...

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Lo zucchero fa venire il cancro?

   Davvero esiste un legame tra gli zuccheri, presenti in molti alimenti, e la formazione di un tumore? Quando si parla di cancro esistono 

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Mangiare più cereali integrali (e ridurre salsicce e salumi) per ridurre il rischio di tumore al colon-retto

 Riso, pane e pasta integrali diminuiscono il pericolo di sviluppare un tumore al colon, con un effetto che per giunta risulta essere «dose-dipendente»: più se ne mangiano, più cala il rischio. Una correlazione indipendente da altri parametri che è stata dimostrata per la prima volta da un poderoso studio dell’American Institute for Cancer ...

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Tumore al seno metastatico: figli e mariti hanno più paura delle malate

Sono più preoccupati delle malate stesse. Hanno più paura. Perdono ogni serenità. La vita dei caregiver, ovvero delle persone che assistono le donne con un tumore al seno in fase avanzata, è per molti aspetti persino più complicata di chi combatte contro il tumore. A mettere, insolitamente, al centro della scena partner, figli, genitori o amici stretti, &...

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In Italia il test sul «gene Jolie» viene ancora usato poco

Tutte le donne che si ammalano di tumore all’ovaio dovrebbero essere sottoposte, fin dalla diagnosi, al test genetico per scoprire se siano portatrici o meno di una mutazione dei geni BRCA. L’informazione che si ottiene è importante sia per le pazienti stesse (per poter scegliere le terapie più appropriate) sia per le loro familiari sane che, se necessario, potrebbero adottare le opportune misure di prevenzione onde evitare di sviluppare un cancro a loro volta.

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«Sto facendo la chemioterapia, che cosa posso (o non posso) mangiare?»

Ne soffrono quasi tutti i malati di tumore, ma se ne parla poco: infiammazioni al cavo orale, disturbi digestivi e intestinali, perdita dell’appetito sono solo alcuni degli effetti collaterali più frequenti provocati dalle cure anticancro, che possono peggiorare significativamente la vita dei pazienti e anche di chi guarisce. «Diverse ricerche hanno dimostrato che 

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I «nuovi» effetti collaterali della chemioterapia

Non sono più nausea e vomito gli effetti collaterali della chemioterapia che fanno paura: oggi esistono farmaci in grado di controllarli. A preoccupare le donne malate di tumore sono altre situazioni che possono cambiare nel corso del trattamento. A partire dalla perdita di capelli , per la quale non si è ancora trovata una soluzione, fino ai disturbi del sonno e all’ansia per gli effetti che pu&...

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Cancro. Solo il 60% di chi è stato malato riesce a tornare al lavoro dopo le cure.

Purtroppo sono molti i fattori che impediscono ai survivor di riprendere del tutto il filo della vita lavorativa, messa tra parentesi per un periodo più o meno lungo dalla malattia e dalle cure. Uno studio presentato al congresso europeo di oncologia (ESMO) in corso a Madrid ha cercato di analizzare questi ‘impedimenti’ in un contesto piuttosto privilegiato rispetto a molte altre realtà, la Norvegia. Ed Elisabetta Iannelli, Segretario Generale ...

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Cibi cancerogeni e cibi anticancro Ecco cosa mettere a tavola

 Non c’è più alcun dubbio: almeno 3 casi di cancro su 10 sono dovuti a quello che mangiamo. È altrettanto certo che la dieta mediterranea svolge una funzione protettiva: molti studi dimostrano che un regime ad alto contenuto di calorie, ricco di grassi animali, carni rosse, insaccati e povero di fibre è associato a un aumento dei tumori. Viceversa, diete ricche di fibre (cioè caratterizzate da un alto consumo di frutta e vegetali) sembrano avere un ruolo protettivo. Anche l’...

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Tumori ed effetti collaterali delle cure: come si possono contrastare

 Ne soffrono quasi tutti i malati oncologici, ma secondo le indagini più recenti soltanto un paziente su cinque chiede aiuto per alleviare le conseguenze indesiderate dei trattamenti anticancro. Anche le sperimentazioni sui nuovi farmaci le trascurano, ma hanno un impatto spesso molto negativo sulla qualità di vita dei pazienti. «Se correttamente segnalati, però, questi sintomi possono spesso essere combattuti o persino prevenuti - sottolinea Elisabetta Iannelli, segretario Generale della Federazione delle Associazioni di Volontariato Oncologico FAVO - . Ora è disponibile ...

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Tumori, manifesto in cinque punti perché le cure siano a misura d’uomo

 Umanizzare l’assistenza erogata alle persone malate di tumore, ovvero garantire loro cure mirate a migliorare la qualità di vita non solo dal punto di vista clinico, ma anche psicologico, emotivo, relazionale, sociale, in ogni fase della malattia a cominciare dalla diagnosi. È l’obiettivo del «Manifesto per l’umanizzazione delle cure in oncologia» promosso dall’azienda farmaceutica Merck con l’intento di coniugare il progresso scientifico alla cura della persona nella sua interezza ...

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Chemioterapia. La temono 7 italiani su 10.

 Il 68% degli italiani ha paura della chemioterapia, anche perché non sa che i farmaci utilizzati sono meno aggressivi e che è possibile controllarne gli effetti collaterali. L’Aiom ha sondato il livello di conoscenza sull’argomento, scoprendo che quasi l’80% ignora l’esistenza di trattamenti complementari che riducono disturbi come nausea e vomito. Per chiarire ogni dubbio, l’Aiom ha scritto una guida per tutti: 

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Malati di tumore, le vacanze non sono «proibite»

Tre milioni di italiani hanno superato una diagnosi di tumore: alcuni sono guariti e conducono una vita del tutto «normale», altri hanno cronicizzato la malattia e ci convivono da anni, altri ancora stanno affrontando le terapie. In moltissimi casi programmare un periodo di vacanza è possibile, purché la persona interessata sia in condizioni fisiche che consentano di muoversi e ...

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